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MUSEI E GALLERIE A BERLINO

Berlino è una città unica nel suo genere. Ogni strada è impregnata di storia, ma anche di novità. Distruzione e ricostruzione convivono nelle strade, nelle piazze, sui palazzi. Il ricordo di quello che fu si mescola inevitabilmente con quello che sarà. 

Questa sua unicità la si può ritrovare anche nei numerosissimi musei e gallerie che si trovano sparsi per la città. Innanzitutto, esistono due luoghi in cui sono racchiusi i principali musei della città. La prima e più antica zona riservata alla cultura museale è l’Isola dei musei, in tedesco Museumsinsel. Il secondo luogo è il Kulturforum, costruito a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso dalla Berlino Ovest, in contrapposizione all’Isola dei Musei rimasta sotto il controllo del regime della DDR.

L’Isola dei Musei

L’ideazione e la costruzione del Museumsinsel risale all’Ottocento. Nel 1810, infatti, il re Federico III di Prussia ordina l’allestimento di una collezione d’arte pubblica e selezionata. Vent’anni dopo si inaugura il primo museo dell’isola, l’Altes Museum. Il fregio sulla facciata della costruzione riporta la dicitura “Federico Guglielmo III donò questo museo per lo studio di ogni sorta di antichità e delle arti libere”. Concepito inizialmente per conservare la collezione d’arte reale, oggi al suo interno si trovano sculture greche, romane ed etrusche e diversi manufatti. Nel 1859 viene costruito il museo reale prussiano, ovvero il Neues Museum. Oggi contiene una delle maggiori collezioni di reperti egizi al mondo, tra cui l’incredibile busto di Nefertiti risalente al 1340 a.C.

L’Altes Nationalgalerie è il terzo museo ad essere completato e vi sono esposte opere ottocentesche sia di artisti tedeschi come Liebermann e Böcklin, sia degli impressionisti francesi. Nel novecento vengono alla luce gli ultimi due musei: nel 1904 il Bode-Museum inizialmente intitolato Kaiser-Friedrich-Museum, il quale contiene la più importante collezione di sculture e di monete della città, oltre che opere d’arte bizantina e  nel 1930 il Pergamonmuseum, il quale prende il nome dall’altare di Pergamo conservato all’interno, insieme alla porta di Ishtar e a diversi manufatti greci, romani, mediorientali e islamici. 

Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, la maggior parte dell’Isola dei Musei è distrutta e la ricostruzione avviene per opera del governo della DDR a partire dagli anni Cinquanta. Il museo a subire i maggiori danni è il Neues Museum, tanto da rischiare addirittura di essere abbattuto.

Altes Nationalgalerie, Isola dei Musei,  Berlino
Altes Nationalgalerie, Berlino.

Kulturforum

Il Kulturforum è il secondo polo culturale presente a Berlino e si trova a pochi passi da Potsdamer Platz. Comprende il teatro filarmonico, la sala da concerti per musica da camera, il museo degli strumenti musicali, il museo di arti decorative, la Gemäldegalerie e la Neue Nationalgalerie. La collezione ospitata alla Gemaldegalerie fu inizialmente destinata al Alte Museum. Si tratta di una raccolta di opere d’arte europee di diversi artisti che vanno dal Medioevo al Settecento. Nel corso del tempo la collezione è stata smembrata e una parte esposta al Bode-Museum e al Pergamonmuseum. Con la divisione della Germania, una parte dei dipinti rimase all’Isola della Musei, l’altra venne esposta nel nuovo edificio costruito al Kulturforum.

La Neue Nationalgalerie, invece, ospita opere contemporanee realizzate tra i primi anni del Novecento fino al periodo che precede il secondo conflitto mondiale. Tra gli artisti esposti ci sono Picasso, Gauguin, Dalì, Kandinsky, De Chirico e Giacometti. Oltre ai dipinti esposti, ha una particolare rilevanza anche il luogo in cui sono conservati. Luis Mies van Der Rohe è l’architetto incaricato della costruzione della nuova galleria inaugurata nel 1968. Si tratta di un edificio interamente realizzato in acciaio e vetro. Lo spazio al piano terra è riservato per l’allestimento di mostre temporanea, mentre la collezione permanente è ubicata al piano sottostante.

Hamburger Bahnhof

Spostandosi dai due principali poli museali si può raggiungere l’Hamburger Bahnhof, ex stazione della metropolitana riconvertita in spazio espositivo. Il conflitto armato danneggia gravemente la stazione e solo alla fine degli anni Ottanta si prese la decisione di convertirla in museo, inaugurato nel 1996. All’interno si possono trovare sia mostre temporanee che la collezione permanente di opere d’arte contemporanea.

Hamburger Bahnhof, Berlino
Church for Sale, Hamburger Bahnhof, Berlino

East Side Gallery

Oltre ai numerosi musei, Berlino è anche la sede della più estesa galleria d’arte all’aperto del mondo. Si tratta infatti della East Side Gallery, una porzione del muro di Berlino lunga poco meno di un chilometro e mezzo. Trasformato in memoriale internazionale alla libertà, la galleria ospita i murales di 118 artisti provenienti da 24 paesi differenti. Accanto si trova un parco nato in quella che prima era la striscia della morte attorno al muro.

La città dei musei

Questi sono solo alcuni dei musei presenti a Berlino e ognuno ha una caratteristica unica. I musei del Museumsinsel colpiscono in modo particolare per la loro architettura ottocentesca. La cupola del Bode-Museum domina la sponda del fiume ed è possibile ammirarla dai vari ponti che attraversano lo Sprea. I tesori contenuti all’interno di questi edifici sono incredibili. É emozionante poter veder ricostruita la porta di Ishtar: il blu delle varie tessere da cui è composta e i dettagli delle varie decorazioni sono qualcosa di incredibile.

La Nueus Nationalgalerie invece, è una struttura completamente differente da quelle che si trovano nel Museumsinsel, ma altrettanto d’impatto. All’esterno si vede solamente un quadrato di vetro ed è una sorpresa scoprire quanto vasta sia la zona espositiva sottostante. Un edificio all’apparenza fragile che contiene dipinti di una forza straordinaria. 

Quando si entra nell’Hamburger Bahnhof, invece, si ha come l’impressione che da un momento all’altro stia per passare un treno. Al posto dei binari e delle biglietterie però, adesso si trovano installazioni e opere d’arte innovative e per certi versi anche sconcertarti.

L’East Side Gallery invece provoca uno strano mix di sensazioni. Si è circondati da disegni, colori, forme in un luogo il cui scopo iniziale era quello di dividere. Molte persone hanno trovato la morte nel tentativo di raggiungere quella costruzione di cemento che adesso è un monumento alla libertà e alla pace. Più di un chilometro per ricordare quanto i conflitti siano soprattutto uno spreco di vite.

Ci sono anche molti altri musei a Berlino, come quello della DDR, quello dello spionaggio, il castello di Charlottenburg e via dicendo. L’unica cosa che resta da fare è prenotare un altro viaggio!

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Isola dei Musei, Berlino
Bode Museum, Berlino.

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