Close

La Repubblica dei Beni Culturali

Valorizziamo il nostro territorio

La Pieve di Santa Maria a Zugliano

La pieve di Santa Maria a Zugliano, in provincia di Vicenza, è un antico edificio che racchiude una storia millenaria. Al suo interno, il pregevole affresco con la “Madonna in trono con Bambino e due sante” di chiaro gusto tardo gotico.

La pieve di Santa Maria

La pieve di Santa Maria di Zugliano costituisce un’antica testimonianza storica risalente all’anno Mille. Le dimensioni contenute e il modesto aspetto racchiudono opere d’arte di grande rilevanza artistica.

L’immagine è stata tratta da qui.

La storia della pieve

Dal 917 Zugliano appartiene alla Diocesi di Padova e, grazie alle Visite Pastorali, si hanno alcune informazioni relative alla pieve di Santa Maria.

Il primo documento che cita la pieve risale al 1297. Il Quattro e il Cinquecento furono secoli che segnarono il deperimento della pieve di Santa Maria. La parrocchia era stata spostata nella nuova chiesa di San Zenone, per cui l’antica chiesa perse il ruolo centrale nella vita cittadina.

Il 1630 vide l’arrivo del parroco Lazzaro Lazzaroni, mecenate che finanziò una stagione rigogliosa per Zugliano. Dal 1661 al 1704 la pieve di Santa Maria fu oggetto di forti tensioni tra il Comune di Zugliano e la famiglia Bettanin. Quest’ultima cercò più volte di affermare il proprio dominio sull’antica pieve, tentando di adibirla a sepolcro privato di famiglia.

La gestione rimase d’interesse pubblico. L’unica manovra che la famiglia Bettanin poté attuare fu la realizzazione, nel 1717, dell‘altare laterale intitolato a Santa Teresa. La pala d’altare, raffigurante la Vergine con i santi Francesco, Teresa d’Avila e Giuseppe, venne eseguita dal pittore vicentino Antonio De Pieri.

Antonio De Pieri è stato maestro di Rosa Pozzolo, pittrice scledense di cui parliamo qui: La misteriosa figura di Rosa Pozzolo.

Le opere d’arte

L’opera d’arte di maggior pregio conservata all’interno della pieve di Santa Maria è l’affresco raffigurante la Madonna in trono col Bambino e due sante. La Madonna, collocata in posizione centrale, è assisa su un trono. Sorregge Gesù bambino ed è ammantata in un morbido panneggio rosso che si svolge sulle gambe in eleganti drappeggi. Gesù bambino, col nimbo crociato che attornia i raffinati ricci biondi, è adagiato sopra ad un panno bianco. Il trono che accoglie la Madonna e Gesù bambino è di gusto tardo gotico, con cuspidi slanciate e ricamate da intagli floreali.

A lato sono presenti le sante Marta di Betania e Chiara d’Assisi. L’esecuzione dei panneggi per queste figure è sensibilmente diversa in quanto le vesti ricadono pesantemente sui piedi e le sante risultano meno affascinanti rispetto all’eleganza proposta per la figura della Madonna. Il pittore, tuttavia, riesce a sorprendere grazie all’inserimento di piccoli e simpatici dettagli come i piedi che spuntano appena al di sotto delle vesti.

Madonna in trono col Bambino e le sante Chiara d’Assisi e Marta di Betania, 1420 ca, Zugliano, Pieve di Santa Maria.
Fotografia di Massimiliano Grotto.

Questo affresco si può ricondurre ai dipinti realizzati nella Cappella Thiene all’interno della chiesa di Santa Corona a Vicenza. L’autore di tali dipinti, Michelino da Besozzo, fu un celebre pittore dagli stilemi cortesi appartenenti al periodo del gotico internazionale. Dal 1404 al 1418 viaggiò in Veneto e fu in quegli anni che realizzò le decorazioni per la chiesa di Santa Corona.

La Cappella Thiene deve le sue decorazioni al nobile Giovanni Thiene. Le uniche opere coeve superstiti sono le due lunette realizzate da Michelino da Besozzo e collocate al di sopra dei due sarcofagi marmorei. La lunetta posta sopra al sarcofago di Giovanni presenta una composizione vicinissima all’affresco zuglianese, il che porta a supporre un collegamento tra le due chiese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close