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La Repubblica dei Beni Culturali

Valorizziamo il nostro territorio

Brescia la forte, Brescia la ferrea, Brescia leonessa d’Italia.

In diverse occasioni mi è capitato di constatare come persone che non erano mai state a Brescia rimanessero piacevolmente sorprese dalla quantità di storia che si trova nelle strade del centro della mia città. Siete appassionati di storia romana o risorgimentale? Vi interessano le invasioni barbariche o la più recente storia novecentesca? Non vi preoccupate, a Brescia troverete ciò che state cercando.

Piccoli suggerimenti culturali bresciani

Prima di avventurarvi per le vie del centro, vorrei darvi qualche piccolo consiglio:

  1. Se avete la gola secca e state cercando un posto per bervi un aperitivo, magari uno Spritz, scordatevelo: a Brescia lo Spritz non esiste, noi facciamo il Pirlo. Siamo gente di mente aperta quindi potete comunque trovare la variante con l’Aperol, ma la ricetta originale prevede una dose generosa di Campari.
  2. Sorvolate sulla vostra provenienza, il bresciano con cui state parlando avrà sicuramente un amico che ha litigato con qualcuno proveniente dalla vostra provincia d’origine. Se fossi in voi, mi limiterei ad indicare la vostra regione utilizzando i punti cardinali. Meglio ancora, cambiate argomento.
  3. La base della comunicazione verbale si basa sulla parola “pota”. Non esiste una vera e propria traduzione, ma acquista diversi significati in base a dove viene posizionata nel contesto di una frase e nel modo in cui viene pronunciata. Può anche essere utilizzata come vera e propria esclamazione. Pota

Una domenica a Brescia

Adesso che avete tutte le informazioni necessarie per poter sopravvivere nella terra del Pirlo, possiamo iniziare a parlare di qualcosa di più serio. Ipotizziamo che abbiate deciso di passare la domenica a Brescia. Vi siete fermati in una delle osterie del centro e avete assaggiato il famoso spiedo bresciano, accompagnato da diversi bicchieri del vino della casa, e ora state decidendo se sia il caso di ingerire un digestivo di natura alcolica o effervescente.
Ecco, questo è il momento adatto per alzarvi dalla sedia e visitare la città.

Piazza Paolo VI, Piazza della Loggia e Piazza della Vittoria

Le tre piazze principali di Brescia si trovano a pochi passi l’una dall’altra e ciascuna ha una diversa storia da raccontare. Iniziate da Piazza Paolo VI meglio conosciuta come piazza Duomo, nella quale troverete il Duomo vecchio e quello nuovo, oltre al palazzo del Broletto, l’antica sede del comune. 

Piazza Paolo Vi, Brescia
Piazza Paolo VI

Proseguite in piazza della Loggia, sede dell’omonimo palazzo, costruito a partire da 1492 e terminato nel Cinquecento. L’orologio astronomico sul lato est della piazza è tutt’ora funzionante e sotto di esso si trova il memoriale alle vittime della strage avvenuta il 28 maggio 1974.

Piazza della Loggia, Brescia
Piazza della Loggia

La terza è piazza della Vittoria, costruita nel 1932 per volere del regime fascista e luogo in cui è sorto il primo grattacielo d’Italia. 

Piazza della Vittoria, Brescia
Piazza della Vittoria

Il Capitolium, il Museo di Santa Giulia e la Pinacoteca Tosio Martinengo

Passiamo ora alle principali attrattive museali. Primo fra tutti il parco archeologico della Brescia romana, meglio conosciuta come Brixia, che comprende il Capitolium, la statua della Vittoria alata, il santuario repubblicano e il teatro romano.

Capitolium, Brescia
Il Capitolium

A pochi metri di distanza si trova il museo di Santa Giulia con all’interno alcune domus romane, la basilica longobarda di San Salvatore, l’oratorio di Santa Maria in Solario, la cinquecentesca chiesa di Santa Giulia e il Coro delle Monache. Di particolare interesse è la croce di Re Desiderio, che tra il 757 e il 774 fu re dei longobardi e d’Italia.

Merita una visita anche la Pinacoteca Tosio Martinengo che ospita diverse opere dei pittori bresciano Romanino, Moretto e Savoldo, oltre che quadri realizzati da Raffaello, Hayez e Canova.

Ritratto di uomo con flauto, 1539
Giovanni Savoldo, Ritratto di uomo con flauto, 1539, Pinacoteca Tosio Martinengo, Brescia

Il castello di Brescia e la chiesa dei santi Faustino e Giovita

È arrivato il momento di affrontare la salita del colle Cidneo che vi porterà all’ingresso del castello di Brescia.
Oggi meta di passeggiate domenicali, la roccaforte porta i segni delle diverse dominazioni che si sono susseguite sul suolo bresciano, oltre ad essere il teatro delle Dieci giornate nelle quali i cittadini di Brescia si ribellarono alla dominazione austriaca nel 1849.
All’interno del castello è possibile visitare il Museo delle Armi e quello del Risorgimento. 

Ora scendete dal colle e andate a visitare la chiesa dei Santi Faustino e Giovita, i patroni della città. 

Un ultimo aperitivo

A questo punto sarete sufficientemente stanchi e bisognosi di sedervi. Fortunatamente via San Faustino si trova a pochi metri dal quartiere del Carmine dove potrete trovare diversi locali in cui riprendervi dalla gita.
E ricordate: Pirlo, non Spritz!

Quello che vi ho descritto è solo un assaggio di quanto Brescia può offrire. Ci sono ancora molte chiese e monumenti, strade, piazze ed angoli nascosti di cui non ho raccontato, ma vi assicuro che valgono la pena di essere scoperte.
Buona gita!

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