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I 5 segreti di Vicenza

Vi siete mai chiesti cosa c’è da vedere a Vicenza oltre agli edifici ed opere più celebri? Qui vi racconteremo di alcune chicche nascoste di cui forse non siete a conoscenza: i 5 segreti di Vicenza.

1. Le palle di cannone

Ancora oggi Vicenza porta i segni di alcuni dei combattimenti che ha subito nel corso dei secoli. Infatti, presso il centro storico della città, è possibile trovare ben 4 palle di cannone incastonate nei muri.

La città di Vicenza fu vittima di bombardamenti franco-austriaci durante gli l’autunno del 1805. La più antica palla di cannone incastonata, infatti, è quella risalente al 3 novembre 1805; questa è ben visibile nell’avancorpo della facciata del Palazzo Loschi Zileri Dal Verme in Corso Palladio.

Le altre due palle di cannone risalgono all’anno 1848. Sono rimaste incastonate durante l’assalto alla città avvenuto nel mese di Maggio. La prima si trova infissa in un pilastro in Piazza Castello a Vicenza. La seconda, invece, è nella Sacrestia della Basilica dei Santi Felice e Fortunato.

L’ultima palla di cannone è commemorativa; anch’essa è datata 1848 ed incastonata sulla facciata del Palazzo delle Opere Sociali in Piazza del Duomo.

2. La targa di Romeo e Giulietta

Tutti conoscono la famosa tragedia di Romeo e Giulietta, ambientata nella città di Verona e scritta da Shakespeare. In pochi sono però a conoscenza che Shakespeare si ispirò alla novella scritta da Luigi Da Porto, intitolata Historia novellamente ritrovata di due nobili amanti e ambientata a Vicenza. Il testo racconta di due giovani innamorati, di nome Romeo e Giulietta, la cui storia d’amore è resa impossibile dalle rispettive famiglie. I due innamorati, non potendo stare assieme, arrivarono al suicidio.

A ricordare la storia dei due sfortunati innamorati è una targa commemorativa sulla facciata di uno degli edifici di Contrada Porti nel centro di Vicenza. La via è in pieno centro città ed è ricca di dimore nobili, tra cui la casa dove Luigi Da Porto passò a miglior vita nel maggio 1529.

3. Lo spioncino di Corso Palladio

In questa lista dei 5 segreti di Vicenza vogliamo aggiungere anche il poco conosciuto spioncino di Corso Palladio. Passeggiando per Corso Palladio è possibile notare Casa Cogollo, un palazzo risalente al 1559, la cui costruzione è attribuita all’architetto Andrea Palladio.

spioncino di casa del palladio a Vicenza in corso palladio

L’edificio, al quale viene attribuito il nome “La casa del Palladio”, in realtà è stato costruito per un notaio di Vicenza. Non fu mai abitato da Andrea Palladio.

Osservando il soffitto sotto i portici, proprio davanti al cancello d’entrata del Palazzo, è visibile un volto. Ad una prima osservazione potrebbe sembrare soltanto una decorazione. In realtà questo è uno spioncino! Permetteva al proprietario di controllare, a loro insaputa, le persone che arrivavano sotto al portico, senza essere visto. Geniale, no?

4. La Colonna Infame

In Corso Palladio, tra una vetrina e l’altra della libreria Traverso (tra i civici 170 e 171) è situata una targa dedicata a Galeazzo da Roma, un famoso criminale italiano noto per aver compiuto alcuni delitti atroci nella città di Vicenza durante la prima metà del XVI secolo.

Come è possibile leggere dalle scritte riportate su questa colonna infame, si comprende che questo era il luogo in cui viveva Galeazzo da Roma. Fu proprio da questo luogo che egli partì per compiere la strage del 3 luglio 1548, per la quale viene ingloriosamente ricordato.

Per cancellare dalla città di Vicenza ogni traccia della sua esistenza, la sua abitazione venne abbattuta. Ora rimane soltanto questa colonna infame a ricordare i fatti avvenuti, dove è possibile leggere il testo seguente:

«QVESTO E IL LOCO DOVE ERA LA CASA DEL SCELERATISSIMO GALEAZZO DA ROMA IL QVAL CON ISEPPO ALMERIGO ET ALTRI SVOI COMPLICI COMMISERO ATROCISSIMI HOMICIDI IN QVESTA CITTA’ DELLO ANNO MDXLVIII DI III LUGIO»

Scritte riportate nella colonna infame di Vicenza

5. Palazzo Porto Breganze

Il Palazzo Porto Breganze, commissionato dal nobile Alessandro Porto all’architetto Andrea Palladio nel 1571, è un edificio rimasto incompiuto e che si presenta stroncato a metà. Questo edificio è facilmente raggiungibile, infatti è situato poco oltre l’entrata delle mura di Vicenza sul lato destro di Piazza Castello.

Questo singolare aspetto è dovuto alla brusca interruzione dei lavori a causa dell’esaurimento dei fondi: Palazzo Porto Breganze doveva gradualmente sostituire la vecchia abitazione della famiglia Da Porto, ancora visibile sulla sinistra dell’edificio.

Palazzo Porto Breganze avrebbe dovuto fare da pendant al più conosciuto Palazzo Da Porto in Contrà Porti: quest’ultimo, essendo stato ultimato, offre la prospettiva di come sarebbe dovuto risultare il progetto compiuto di Palazzo Porto Breganze.

Fa parte del patrimonio dell’UNESCO dal 1994.

Dopo aver visitato il centro di Vicenza potete raggiungere a piedi Monte Berico, tramite questo articolo troverete tutte le informazioni necessarie.

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